giovedì 10 gennaio 2008

Rinasceremo in provetta

E mentre ascolto qui la musica nessuno sente.
E mentre ti amavo tu non sentivi niente.
Io ti parlerò di noi
e tu mi parlerai di un altro
che non esiste.

Nella società moderna è impossibile amarsi, l'individualismo non ci permette di
vivere un rapporto di coppia per più di due mesi ormai.

Forse siamo solo destinati ad estinguerci perchè troppo impegnati con noi stessi.
Forse siamo solo destinati a restare soli.
Nessuna guerra,
nessuna epidemia,
nessun alieno.
Solo il nostro coro solitario dove ognuno canta con se stesso, e nessuno sente.

"L'uomo è un animale sociale"
Dove ci sta portando la ragione?
Dove ci sta portando la discrezione?
Dove potrà mai portarci questo male universale?
Ormai siamo accomunati solo dall'individualità.
Ognuno ascolta la sua musica e nessuno sente.

La nuova etica ci porta a non fermarci se per caso incontriamo qualcuno che sta male,
solo per paura di disturbare,
solo per paura di un rifiuto alla tesa di mano.

La musica deve essere alta, i luoghi pubblici silenziosi, e le città intanto si riempiono di cartelli per impedirci di domandare, per risparmiarci di parlare.

Ho conosciuto un mondo come il nostro, dove un giorno un bambino dispettoso rubò tutti i cartelli, e gli abitanti rimasero imprigionati per le strade perchè nessuno sapeva più aprire le porte.
Li ho visti rimanere a lungo immobili, non sapendo se spingere o tirare.
E non provavano per paura di sbagliare.
E non domandavano per paura di non sapere.
La sera ognuno andò nella propria stanza, e vi rimase, e li si estinsero.
Soli.

Avrei voluto crescere una città dove l'inquinamento acustico fosse causato dalla voce umana.